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Associazione-STATUTO
STATUTO

STATUTO

TITOLO I

Denominazione - Durata - Sede

Art. 1.

E’ costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Centro Cinofilo Lago Riviera Rimini A.S.D.”. L’associazione si costituisce nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. Essa non ha fini di lucro, è apolitica e non si prefigge obiettivi sindacali. L’associazione ha durata fino al 31/12/2040 e potrà prorogarsi per delibera dell’assemblea dei soci salvo il diritto di recesso dei soci dissenzienti.

L’Associazione ha sede in Rimini, frazione di Viserba, via Aldo Celli n.  2. La sede sociale potrà essere modificata, nell’ambito dello stesso Comune, con delibera del Consiglio Direttivo. La variazione della sede non comporta variazione statutaria.

Il sodalizio si conforma alle norme e alle direttive degli organismi dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI nonché agli Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni nazionali o dell’Ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

L'Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta. Essa non discrimina in base sesso, alla religione, alla razza, alle condizioni socio-economiche e si ispira e conforma ai principi dell'associazionismo di promozione sociale di cui alla legge 383/2000.

 

 

TITOLO II

Scopo – Oggetto

Art. 2.

L'associazione nasce al fine di svolgere attività sportiva dilettantistica e ricreativa a fini di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi, culturali e sociali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi attraverso attività finalizzate alla promozione e diffusione della pratica delle discipline sportive cinofile a livello dilettantistico e delle attività culturali e ricreative connesse, intese come mezzo di formazione e miglioramento della condizione fisica, psicofisica e morale della persona, strumento per il miglioramento degli stili di vita, della gestione del tempo libero e delle relazioni sociali.

Scopo dell'associazione è in particolare:

1. di promuovere, coltivare e propagandare una corretta educazione e cultura cinofila e civica, anche attraverso la pratica di sport cinofili quali la agiliydog   rallyobedience,  obedience, dogdance,discdog,dogbalance canicross,trekking dog,  ,sheepdog,giovane conduttore,maintraling  

2. di promuovere il ricorso alla pet therapy come affiancamento nelle terapie volte al raggiungimento di obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo

3. di favorire la comprensione e l'intesa tra cane e padrone per un più efficace inserimento ed integrazione del cane nella società urbana

4. di promuovere e sensibilizzare la cittadinanza locale per un rapporto positivo tra uomo, cane e natura

5. di svolgere ogni più efficiente azione per migliorare, incrementare e valorizzare la razza canina

6. di promuovere connessioni con le attività esistenti sul territorio

 

Art. 3.

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l'Associazione può organizzare attività quali:

a) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a campo di addestramento;

b) organizzare gare, concorsi, manifestazioni ed altre iniziative volte a valorizzare la razza canina;

c) organizzare manifestazioni sportive, anche in collaborazione con altri enti che perseguono le medesime finalità e/o alle quali aderiscono;

d) attività finalizzate alla pet therapy (coadiutore del cane e di animali d’affezione –Responsabile di progetto e referente TAA/EAA) 

Inoltre l’Associazione, mediante specifiche deliberazioni potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. A titolo meramente esemplificativo potrà:

a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire campi di addestramento;

b) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni sportive o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci;

c) organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci ovvero come momento di avvicinamento allo sport legato alla razza canina;

d) esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento.

Il regolare funzionamento delle strutture dovrà essere garantito dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione. L’Associazione potrà comunque compiere qualsiasi operazione ritenuta necessaria per il conseguimento degli scopi istituzionali, comprese le compravendite e le permute di beni immobili, mobili registrati, la stipula di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni facenti parte del fondo comune dell’Associazione, la concessione di fidejussioni e di altre malleverie.

TITOLO III

Soci

Art. 4.

Il numero dei Soci è illimitato. Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti.

Possono essere soci dell'Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano richiesta scritta, che siano accettati dal Consiglio Direttivo, che versino la quota di iscrizione e che dichiarino nella domanda scritta di ammissione:

o    di voler partecipare alla vita associativa;

o    di accettare, senza riserve, lo Statuto dell'Associazione e le norme regolamentari interne circa l'utilizzo delle attrezzature e dei beni dell'Associazione;

o    di accettare e rispettare le norme e le direttive del CONI.

La qualifica di associato del “Centro Cinofilo Lago Riviera Rimini A.S.D.” è incompatibile con:

- l’attribuzione di condanne personali per crimini e reati commessi a danno dei cani e degli animali in genere;

- la promozione di qualsivoglia attività volta a diffondere la pratica del combattimento tra le diverse razze canine o ad indurre il proprio animale a comportamenti aggressivi non finalizzati.

Gli associati si distinguono in Fondatori e Ordinari.

Sono soci Fondatori coloro i quali hanno promosso la costituzione dell’Associazione e versano annualmente la somma fissata dal Consiglio Direttivo. Essi conservano la qualità di associati a tutti gli effetti, ed hanno i medesimi diritti ed obblighi degli altri associati.

Sono soci Ordinari tutti coloro che annualmente versano la quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e che prestano la loro attività nell’Associazione a titolo gratuito.

L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali. L’associazione potrà, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5

Per ottenere la qualifica di socio ogni aspirante deve presentare una richiesta firmata al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

La domanda dovrà contenere:

a) i dati identificativi della persona;

b) una dichiarazione incondizionata di adesione al presente statuto e al regolamento, nonché alle eventuali delibere adottate dagli organi dell’Associazione;

c) dichiarazione attestante di non avere subito condanne personali per atti o comportamenti violenti e lesivi nei confronti degli animali in genere.

Per gli aspiranti soci minori di età la richiesta dovrà essere accompagnata da specifica autorizzazione degli esercenti la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

Il trattamento dei dati personali acquisiti all'atto dell'iscrizione presso l'associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati all'instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell'interessato e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula di polizze assicurative.

Il consiglio Direttivo deciderà sulla domanda di adesione con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei propri membri, motivando il diniego in caso di rifiuto.

In caso di delibera favorevole la qualifica di associato ordinario sarà condizionata al pagamento della quota associativa annuale. All’atto dell’accettazione della richiesta verrà rilasciata la tessera sociale e il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

 

Art. 6

La qualifica di socio dà diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione.

Tutti i soci maggiorenni acquisiscono inoltre il diritto a:

- partecipare senza alcuna limitazione alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;

-  partecipare alle elezioni degli organi direttivi.

I suddetti diritti saranno acquisiti dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

I soci sono tenuti a:

- osservare lo Statuto, il Regolamento Organico e le deliberazioni assunte dagli organi sociali;

- pagare regolarmente i contributi associativi.

Art. 7

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo in funzione dei programmi di attività e dei relativi costi di gestione.

Le quote, che in ogni caso non potranno essere restituite, sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Durante l’esercizio potranno essere richieste agli associati quote supplementari calcolate con riferimento agli eventuali ulteriori costi di gestione dell’associazione, per addivenire ad una loro totale copertura.

TITOLO IV

Recesso – Esclusione

Art. 8

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

Art. 9

Recesso. Ogni associato può recedere dall’associazione comunicandolo per iscritto al consiglio direttivo. L’associato non ha diritto alla restituzione dei contributi versati, né alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

Esclusione. L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

c) che si comporti in contrasto con la buona educazione sportiva o che commetta comunque gravi mancanze nei confronti dell’Associazione o degli Associati;

d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

e) Si intende escluso di diritto, senza necessità di delibera del Consiglio direttivo il socio che, senza giustificato motivo, si renda moroso del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a quattro mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

Provvedimenti disciplinari

Art. 10

Prima di procedere all’emissione del provvedimento di esclusione a carico degli Associati, possono essere adottati i seguenti provvedimenti:

a) Ammonizione: consiste in richiami scritti deliberati dal Consiglio Direttivo a carico degli Associati che commettano lievi violazione allo Statuto e alle deliberazioni degli organi direttivi;

b) Sospensione: consiste nella sospensione da ogni attività o da incarichi sociali per un periodo di tempo determinato con deliberazione del Consiglio Direttivo per violazioni di maggiore gravità rispetto a quelle previste dal precedente punto a) o a causa di violazione ripetute delle stesse in presenza di almeno due Ammonizioni.

Art. 11

Le deliberazioni prese in materia di recesso, decadenza ed esclusione debbono essere comunicate per iscritto ai soci destinatari mediante lettera e devono essere motivate. Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.

 

TITOLO V

Fondo Comune

Art. 12

Il fondo comune è indivisibile ed è costituito da quote annuali, corrispettivi per prestazioni di servizi vari a soci o a terzi, contributi volontari, legislativi, lasciti o donazioni, altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo anche di natura commerciale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, il patrimonio associativo, gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In ogni caso l’eventuale avanzo di gestione sarà obbligatoriamente reinvestito a favore delle attività statutariamente previste.

I singoli associati non godono di alcun diritto sul fondo comune che rimane di esclusiva proprietà dell’Associazione.

Esercizio Sociale

Art. 13

L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere annualmente un rendiconto economico-finanziario consuntivo ed uno preventivo da presentare all’Assemblea degli associati. Tali rendiconti devono essere approvati dall'Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

TITOLO VI

Organi dell’Associazione

Art. 14

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente

Assemblea

Art. 15

L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e si distingue in ordinaria e straordinaria.

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata dal Consiglio Direttivo mediante affissione in apposito spazio nei locali della sede dell’Associazione e presso l’impianto sportivo dove si svolge l’attività sportiva, almeno quindici giorni prima della adunanza. L’avviso della convocazione potrà essere altresì comunicato ai singoli soci mediante modalità quali la pubblicazione sul giornale associativo, l’invio di lettera semplice, fax, e-mail o telegramma, in ogni caso almeno 8 giorni prima dell’adunanza.

 

Nella comunicazione di convocazione deve essere indicato: l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione.

L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione decorso almeno un giorno dalla prima.

 

Art. 16

L’Assemblea ordinaria:

- approva la programmazione delle attività

- approva il rendiconto economico finanziario,

- procede alla nomina delle cariche sociali elettive,

- delibera su tutti gli altri argomenti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo,

- approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo.

Essa deve essere convocata almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea si riunisce inoltre ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con individuazione delle materie da trattare, da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro 30 giorni dalla data della richiesta.

Art. 17

L’Assemblea straordinaria si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori, sull’acquisizione o la cessione di beni immobili o mobili registrati, l’accettazione di eredità, l’accettazione di donazioni di importo unitario superiore alle entrate dell’ultimo esercizio, la concessione in affitto o comodato di beni immobili di proprietà dell’Associazione, la assunzione di mutui di importo superiore alle entrate dell’ultimo esercizio, ai piani finanziari straordinari di importo superiore alle entrate dell’ultimo esercizio.

Art. 18

In prima convocazione l’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria - è regolarmente costituita con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, a distanza di almeno un giorno dalla prima, l’assemblea – sia ordinaria che straordinaria -  è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Nell’assemblea ordinaria hanno diritto di voto tutti gli associati maggiorenni regolarmente iscritti nel libro soci almeno otto giorni prima della convocazione ed in regola con il versamento della quota associativa alla data dell’Assemblea. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Le delibere dell’Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria sono validamente assunte, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti, fatta eccezione che per le delibere aventi ad oggetto la modifica dello Statuto che dovrà comunque ottenere il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei soci presenti.

A parità di voti prevale quello del Presidente.

Art. 19

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in sua Assenza dal vice Presidente o da una persona designata dall’Assemblea stessa. La nomina del Segretario è fatta da chi Presiede l’Assemblea. Il Segretario redige il verbale dell’Assemblea che, previa sottoscrizione, da parte del Presidente e del Segretario, viene trascritto nell’apposito libro sociale. Copia del verbale dovrà essere affisso presso l’impianto sportivo.

Consiglio direttivo

Art 20

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di tre ad un massimo di sette membri nominati esclusivamente tra i soci. I Consiglieri di nomina assembleare sono eletti a scrutinio segreto e dovranno essere maggiorenni. Gli eletti rimangono in carica tre anni e possono essere rieletti.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando nei sia fatta domanda da almeno 4 membri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera, fax, email o pec, da spedirsi non meno di otto giorni prima dell’adunanza contenente l’indicazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, del luogo e dell’ora di convocazione. Il Consiglio si intende validamente convocato anche in mancanza di comunicazione scritta qualora la totalità dei Consiglieri si sia riunita per la discussione e si dichiari sufficientemente edotto per la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno.

Le riunioni saranno valide con la presenza della metà più uno degli aventi diritto e le delibere saranno assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voto sarà decisivo il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. A titolo esemplificativo spetta al Consiglio Direttivo:

- curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

- redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo;

- compilare i regolamenti interni;

- stipulare tutti gli atti e contratti inerenti l’attività sociale;

- compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione;

- deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;

- assumere provvedimenti disciplinari;

- determinare l’entità delle quote associative;

- convocare l’Assemblea dei Soci;

- deliberare su tutti gli argomenti di interesse dell’Associazione che non siano riservati alla competenza dell’Assemblea.

Art. 21

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, ma non oltre la metà, gli altri membri del consiglio provvedono a nominare i primi da i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il consiglio convoca l’Assemblea per la nomina dei consiglieri mancanti che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero consiglio. Se viene meno la maggioranza dei membri elettivi, quelli rimasti in carica debbono convocare l’assemblea perché provveda alla nomina di un nuovo consiglio.

 

Presidente

Art. 22

Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Al Presidente è attribuito in via autonoma il potere di ordinaria amministrazione e, previa delibera del Consiglio direttivo, il potere di straordinaria amministrazione.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente lo sostituisce, fino alla nomina del nuovo Presidente.

Art. 23

Il Tesoriere dell’Associazione ha i seguenti compiti:

- predisporre lo schema del bilancio preventivo e del consuntivo che il Presidente propone all’esame dell’Assemblea;

- provvede al disbrigo della normale corrispondenza firmando quella che non impegna l’Associazione;

- provvede al tesseramento e all’aggiornamento del libro dei soci;

- aggiorna i libri e i documenti contabili e fiscali in uso;

- cura la stesura di verbali di amministrazione;

- cura la distribuzione dei comunicati interni e provvede all’inoltro delle convocazioni;

- cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese mediante gli ordinativi contabili in uso;

- è responsabile della tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli;

- ha la custodia dei beni mobili e immobili dell’Associazione per la quale dovrà tenere aggiornato il libro inventari. Quando e se le norme fiscali e civili in vigore lo prevedono, lo stesso libro deve essere tenuto secondo le dette norme;

- svolge tutte le funzioni che di volta in volta gli vengono affidate dal Presidente.

Art. 24

Le cariche associative sono a titolo gratuito. Potranno essere corrisposti esclusivamente dei rimborsi spese.

I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nell’ambito della medesima disciplina.

 

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

Art. 25

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Soci) deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci e Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.

 

SCIOGLIMENTO

Art. 26

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei presenti aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra in non soci.

Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, a enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva relativamente alla razza canina.

Art. 27

Abrogato

NORME FINALI

Art. 28

Per quanto non è espressamente contenuto dal presente statuto, valgono in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.